Geminidi, la pioggia di stelle più intensa dell’anno

Ci avviciniamo allo sciame meteorico più intenso dell’anno, quello delle Geminidi il cui picco è tra il 13 e il 14 Dicembre. Questo sciame è meno osservato rispetto a quello delle Perseidi di San Lorenzo a causa del periodo freddo nel quale si trova. La Luna, inoltre, non renderà la vita facile ai più volenterosi… ma adesso vediamo come riuscire ad avere la meglio!

 

Da dove vengono le Geminidi?

Orbita dell'asteroide 3200 Phaethon

Orbita dell’asteroide 3200 Phaethon

A differenza di molti sciami meteorici [Leggi: Cosa sono le stelle cadenti?], le cui progenitrici sono le Comete, le Geminidi si pensa che appartengano ad un asteroide chiamato 3200 Phaethon (1983 TB). La natura di 3200 Phaethon e delle Geminidi è ancora parzialmente incerta. Alcuni pensano che in realtà 3200 Phaethon sia una cometa (data l’orbita particolarmente eccentrica), altri pensano che l’ipotesi “asteroide” sia più adatta dato che somiglia particolarmente a Pallade (un altro corpo roccioso del Sistema Solare) e non possiede alcuna coda.

Un ulteriore incertezza nasce sapendo che la massa delle Geminidi sembrerebbe essere decine di volte più grande rispetto a quella di 3200 Phaethon (che dovrebbe generarla). Recenti ricerche sembrerebbero confermare che 3200 Phaethon sia in realtà una cometa rocciosa e che, passando al perielio (punto più vicino al Sole) , essa espella grandi quantità di materiale. Questa ipotesi tuttavia non sembra chiarire il problema della grossa differenza di masse in gioco.

Come osservarle e come fotografarle

La grande lentezza delle Geminidi (solo 35 km/s) ne favorisce l’osservazione. Come suggerisce il nome, il radiante delle Geminidi (punto dal quale provengono le stelle cadenti) [Leggi: Cos’è il radiante di uno sciame meteorico?] è situato nei Gemelli quindi per poterle osservare al meglio è opportuno rivolgere lo sguardo ad EST durante le prime ore della notte. Purtroppo la Luna quasi piena di quest’anno disturberà parecchio l’osservazione (e la fotografia) riducendo il numero di stelle cadenti visibili.

Per quanto riguarda la tecnica fotografica suggerisco di sfruttare un grandangolo (in modo da inquadrare un’ampia porzione di cielo) rivolto verso EST ed un intervallometro per scattare con una cadenza continua nel tempo. Ovviamente il tutto sarebbe facilitato da un astroinseguitore puntato sui Gemelli.

Il radiante delle Geminidi nei Gemelli (EST - 13 Dicembre 23:00)

Il radiante delle Geminidi nei Gemelli (EST – 13 Dicembre 23:00)

Dobbiamo utilizzare un tempo di esposizione lungo per sperare di catturare le scie dei meteoroidi. Proviamo ad impostare la nostra macchina fotografica partendo da qualcosa del genere (attenzione all’inquinamento luminoso e alle luci urbane):

  • ISO 400
  • Tempo di esposizione 20s
  • Diaframma f4.0

Inoltre, più foto faremo, più stelle cadenti cattureremo (si spera!). Non lasciamo che il freddo abbia la meglio! Una volta che abbiamo scattato tutte queste foto (decine, centinaia…) possiamo stackarle (“sommarle” per ottenere una foto mostri tutte le stelle cadenti) o scegliere semplicemente la foto migliore.

 

Quante stelle cadenti vedremo?

Per le Geminidi quest’anno si stima uno ZHR di 120 meteore/ora [Leggi: Cos’è lo ZHR?]. Tenendo conto della Luna quasi piena abbastanza alta in cielo, probabilmente si potranno vedere intorno ad una cinquantina di stelle cadenti l’ora.

ZHR Geminids

Andamento dello ZHR delle Geminidi nello scorso anno (2015) [International Meteor Organization – www.imo.net]

E adesso è il momento di preparare una lista di desideri (o di caricare le batterie della macchina fotografica per i più realisti). Buona fortuna e buona osservazione! Cieli sereni! 😉

Alessio Vaccaro

Alessio Vaccaro is an amateur astrophotographer who has published in magazines such as BBC Sky at Night, Coelum, Ciel & Espace and AAPOD. In the free time he loves to learn new things about data science, business and life.

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