Le Pleiadi: le sette sorelle

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Le Pleiadi: le sette sorelle


 

COSTELLAZIONE: Toro
DISTANZA: ~440 al
CONOSCIUTE ANCHE COME: M45, Mel22, Cr42

 

Cosa sono le Pleiadi?

Non potevo non fotografare le Sette Sorelle. Questo è il nome con il quale gli astrofili chiamano le Pleiadi. Si tratta di un ammasso di stelle ben visibile ad occhio nudo anche dai cieli leggermente inquinati. E’ proprio per questo motivo che, almeno una volta nella vita, avrete alzato lo sguardo al cielo stellato e vi sarete chiesti “Come si chiamano quelle stelle così vicine?“.

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Le Pleiadi si trovano nella Costellazione del Toro. Non molto lontano si trova una nebulosa ad emissione: la Nebulosa California.

Beh, si tratta proprio delle Pleiadi. Ovvero un ammasso aperto di centinaia di stelle le quali in prospettiva ci appaiono molto vicine tra loro. In realtà ognuna di esse è distante dall’altra decine di anni luce. Tutte loro hanno però una grande caratteristica in comune: si trovano immerse in una gigantesca nebulosa. Pensatela come una nuvolona di polveri interstellari illuminata dalla luce proveniente dalle stesse stelle vicine. Questo è il motivo per il quale questo tipo di nebulosa viene definita “a riflessione“. Perché riflette, semplice.

 

Le sette stelle del Toro

L’ammasso è relativamente molto giovane (solo 100.000.000 di anni, tsk) ed è quindi costituito da stelle che si trovano nelle prime fasi della loro vita. Le stelle di questo tipo (B) sono molto massicce (8 volte il nostro sole) e di conseguenza bruciano il loro combustibile abbastanza velocemente. Purtroppo questo si traduce in una vita piuttosto breve e anche sedentaria (non si trovano molto distanti da dove si sono accese).

Delle centinaia di stelle in antichità se ne osservavano solo fino a 6-7. Da qui il nome delle sette sorelle: Alcyone, Celeno, Elettra, Maia, MeropeAsterope, Taigete. Ovviamente attraverso i normali telescopi riusciamo a vedere decine e decine di stelle. Molte di più rispetto a quelle che potevano vedere gli antichi astronomi.

m45 pleiadi dettagli maia merope

Dettaglio delle nebulose attorno alle stelle: Maia (sinistra) e Merope (destra).

 

Perchè alcune nebulose a riflessione sono blu?

Non vi spaventate delle formule che vedete qui sotto. Approfittiamo del blu dominante di questa nebulosa per fare un paio di conti. Abbiamo detto che la nebulosa che avvolge le Pleiadi è in realtà illuminata dalle Pleiadi stesse. Quindi basta rispondere alla domanda: “Perchè le Pleiadi ci appaiono blu?“.

Sappiamo che l’ammasso è costituito per la maggior parte da stelle di tipo B7-B8. Allora utilizziamo il diagramma di Hertzsprung-Russel per trovare la temperatura superficiale di questo tipo di stelle. Il diagramma ci dice che:

Stelle di tipo B7-B8 –> 10.000 – 13.000 K°

Ovvero circa 10.000 – 13.000° Kelvin. Una volta trovata la temperatura media superficiale possiamo utilizzare la Legge di Wien per calcolare dove si trova il picco di emissione di una stella che ha quella temperatura:

Wavelength = 2.890.000/Temperatura = 2.890.000/10.000 = 289 nm

Con una semplicissima formula matematica troviamo quindi che il picco di emissione è in corrispondenza di 289 nanometri. Questo vuol dire che tutte le stelle con una temperatura media superficiale di 10.000 °K emettono energia maggiormente in corrispondenza di 289 nm. I più smaliziati si saranno accorti di una cosa: in realtà i 289 nm non corrispondono al blu! Esatto.

In realtà i 289 nm, non corrispondono al “blu”; essi si trovano in corrispondenza di quella parte di spettro elettromagnetico che chiamiamo Ultravioletto. E allora perchè vediamo tutto blu? Beh, in realtà il nostro occhio – e nemmeno la mia macchina fotografica – non è in grado di “vedere” l’ultravioletto quindi esso riesce a catturare solo la banda del blu (approssimativamente 450 nm) che si trova proprio accanto agli UV.

Ed ecco spiegato perché l’ammasso e la sua nebulosa ci appaiono di questo affascinante colore bluastro. Cieli sereni e alla prossima! 😉

REFERENCES

Pleiades on Arecibo Observatory

Melotte 22 on Simbad

Pleiades on Wikipedia

Hertzsprung-Russel Diagram on Australian Telescope National Facility Institute

Wien’s Displacement Law on Wikipedia

TECHNICAL DETAILS

480mm – f/6.0 – ISO800

LIGHT FRAMES: 41x 360”

CAMERA Canon EOS 60D (unmodded)

DARK FRAMES: 27x 360”

OTTICA TS APO 80/480 + Field Flattener

FLAT FRAMES

MONTATURA Skywatcher HEQ5

CAMERA DI GUIDA QHY5L-II

OTTICA DI GUIDA 60/200

A. Vaccaro

Alessio Vaccaro

Alessio Vaccaro is an amateur astrophotographer who has published in magazines such as BBC Sky at Night, Coelum, Ciel & Espace and AAPOD. In the free time he loves to learn new things about data science, business and life.

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